Giulio Romano (1499 Roma - 1546 Mantova) fu pittore ed architetto.
Tra i principali collaboratori di Raffaello ne eredita la bottega nel 1520 assieme al collega Francesco Penni. Si trasferisce a Mantova, su richiesta di Federico II a cui era stato indicato da Baldassarre Castiglione, letterato e suo ambasciatore a Roma. Pur accettando l'incarico a Mantova, Romano rimane a Roma dove è impegnato al completamento dei lavori che Raffaello non ebbe modo di terminare. Raggiunge la citta di Mantova nel 1542.
Si
racconta che, al suo arrivo, il marchese Federico II lo accolse
calorosamente e, donatogli un cavallo, lo condusse fuori delle mura della
città per recarsi in una località chiamata Te ove erano delle stalle.
Qui Federico II chiese a Romani di realizzare una villa.
Giulio Romano progettò e seguì la costruzione di Palazzo Te, notevole villa che ospita, tra le altre opere d'arte, la Sala dei Giganti.
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