Andrea di Pietro della Gondola meglio noto con il nome di Palladio (Padova 30 novembre 1508 - Maser 19 agosto 1580) è stato un architetto italiano del tardo Rinascimento.
È una delle figure più celebri della storia dell'architettura.
Figlio
di Pietro della Gondola e di Marta detta "la zota", nacque a
Padova il 30 novembre 1508. Di umili origini, iniziò la sua carriera come
semplice scalpellino, presso la bottega di [Bartolomeo Cavazza da Sossano],
fuggitovi nel 1542, a causa delle dure condizioni lavorative, si reca a
Vicenza, dove entra nella bottega di Giovanni di Giacomo da Porlezza e
Girolamo Pittoni da Lumignano. Pur non ricevendo mai un'educazione
regolare, fu avviato agli studi dall'umanista Gian Giorgio Trissino,
conosciuto tra il 1535 e il 1538 mentre lavorava al cantiere della villa
di Cricoli, sarà propio l'umanista a ribattezzarlo con il nome
classicheggiante di Palladio (da Pallade Atena), e condotto da lui a Roma,
dove si dedicò allo studio dei monumenti dell'antichità e
dell'architettura del Bramante e del Buonarroti.
I suoi primi disegni di villini sono del 1540 circa (ville Godi a Lonedo di Lugo di Vicenza, Marcello a Bertesina di Vicenza e Cerato a Montecchio Maggiore). Queste prime opere mostrano un adesione ai modelli diffusi dal Serlio. Nelle costruzioni successive si accostò all'architettura manierista in senso specifico.
Numerose le ville e i palazzi costruiti nel Veneto. Sua è la celebre Villa Capra detta la Rotonda, nella quale adotta una tipologia rivoluzionaria. Appena trentenne, vince il concorso per il rifacimento della Basilica di Vicenza, che da allora sarà chiamata Basilica palladiana.
Nel Teatro Olimpico della stessa città, adotta la disposizione del teatro greco con gradinata a semicerchio al chiuso di una sala, ottenendo nello scenario fisso un insieme prospettico di autentica imponenza.
Dopo il 1550 la visione palladiana giunge a maturità non solo nella logica distributiva e volumetrica, ma anche nella coscienza urbanistica. Scrive il fondamentale trattato dei "Quattro libri dell'architettura", nel quale le sue concezioni acquistano veste teorica, ma il suo stile ebbe diffusione in Italia e all'estero, nei secoli successivi, soprattutto dallo studio diretto delle sue opere.
Divenuto l'architetto della Serenissima, eseguì numerose opere per i Veneziani, tra cui le due chiese di San Giorgio Maggiore e del Redentore.
Ville e palazzi
Palladio progettò numerose chiese, ville e palazzi, soprattutto a Vicenza, dove si formò e visse, a Venezia e nelle aree circostanti.
L'esempio più importante è Villa Almerico-Capra, detta La Rotonda: la pianta è quadrata con ripartizione simmetrica degli ambienti, raggruppati intorno ad un salone circolare ricoperto da una cupola inizialmente emisferica. In ognuna delle quattro facciate si trova un classico pronao con colonne doriche e timpano a dentelli. È pensata come luogo di intrattenimento, su modello romano, non come centro produttivo come altre ville palladiane.
Ville palladiane (escluse quelle progettate e non costruite o quelle demolite)
Edifici pubblici
Statua di Palladio a Vicenza, città nella quale operò a lungoMaestoso è il Teatro Olimpico di Vicenza, ultima opera dell'artista: la ripida cavea si sviluppa direttamente dall'orchestra per culminare nel solenne colonnato trabeato.
Il palcoscenico appena rialzato è definito da un fondale architettonico fisso da cui partono cinque strade che una illusione ottica fa apparire lunghissime e che sono opera di Vincenzo Scamozzi, il quale completò il teatro alla morte del maestro. Qui trionfa tutta l'esperienza di Palladio in una felice sintesi con la poetica vitruviana.
L'architettura ed i motivi del teatro classico romano - storicamente all'aperto - vengono portati all'interno di uno spazio chiuso ma al contempo aperto dalle profonde prospettive che si estendono al di là dei grandi portali, in un concetto modernissimo di dinamismo spaziale.
Edifici religiosi
Sua è la progettazione delle Chiese di San Giorgio Maggiore e del Redentore nel capoluogo lagunare.
Lo stile palladiano
La concezione architettonica di Palladio, grazie ai suoi continuatori, ha dato il nome ad uno stile - lo stile palladiano o neopalladiano, appunto - che aderisce ai principi classico-romani. Tra i suoi discepoli Vincenzo Scamozzi che nella terra natale portò a termine numerose opere del maestro. Il Neopalladianesimo riscuoterà successo fino al XIX secolo.
L'architettura del Palladio divenne presto famosa non solo in Italia ma in tutta Europa. Andrea Palladio stesso venne riconosciuto come il precursore del Neoclassico e, con il suo stile, ispirò in Inghilterra architetti come Inigo Jones e Christopher Wren, i primi neoclassici. Un altro suo noto ammiratore fu l'architetto Richard Boyle, conosciuto come Lord Burlington che - con William Kent - progettò Chiswick House. La Casa Bianca a Washington, residenza del presidente degli Stati Uniti d'America, è progettata in stile palladiano.
Questo articolo è sotto la GNU
Free Documentation License.
Utilizza materiale dall'articolo
di Wikipedia "Rinascimento".